Aggettivi
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LA POSIZIONE DEGLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI

 

L’aggettivo qualificativo è una parola che si unisce al nome per esprimerne una qualità particolare, come il colore, la grandezza, l’aspetto e così via. Si tratta di una categoria teoricamente illimitata, visto che ne vengono coniati continuamente di nuovi in relazione all’ampliamento lessicale che si realizza con il passare del tempo.

In relazione al genere e al numero esistono in italiano quattro classi di aggettivi:

aggettivi a quattro desinenze (o, a, i, e)

bravo   brava

bravi    brave

aggettivi a due desinenze (e ed i)

triste    tristi

triste    tristi

aggettivi con desinenza a al singolare e i ed e al plurale

egoista   egoista

egoisti    egoiste

aggettivi invariabili

pari, impari e dispari

alcuni colori: amaranto, rosa, blu, lilla, viola, indaco + le coppie aggettivo-nome, come verde acqua, rosso fuoco, ecc…

l’aggettivo arrosto.

 

Una sottocategoria particolare è rappresentata dagli aggettivi relazionali, ossia quegli aggettivi che esprimono una relazione stabile e oggettiva con il nome da cui derivano (mensile da mese, finanziario da finanza, musicale da musica…).

 

Uno dei problemi più frequentemente incontrati dagli stranieri che studiano l’italiano riguarda la posizione dell’aggettivo. Generalmente  gli aggettivi che precedono il nome hanno funzione descrittiva, mentre quelli che lo seguono hanno funzione restrittiva. Vediamo un esempio:

 

Daniela è la giovane sorella di Francesca

Daniela è la sorella giovane di Francesca

 

Nella prima frase si descrive  con un aggettivo, nel nostro caso giovane, la sorella di Francesca, nella seconda  invece l’aggettivo ha carattere distintivo, limitativo, ed è facile intuire che Francesca ha anche altre sorelle, meno giovani di Daniela.

 

Quando alcuni aggettivi sono usati non per attribuire una particolare qualità al nome, ma soltanto per intensificarne l’idea o l’immagine, essi vengono anteposti al nome:

 

Ho perso l’autobus e quindi mi sono fatto una bella passeggiata.

 

In questa frase bella sta per lunga e non per piacevole.

 

Seguono sempre il nome gli aggettivi che indicano forma o materia, ( un cuscino quadrato, una statua bronzea), il colore ( un gatto nero), la nazionalità o la provenienza geografica in generale(un ragazzo italiano, una donna torinese, un vino toscano), gli aggettivi composti ( una vernice antiruggine), quelli alterati ( una casetta piccolina), gli aggettivi relazionali (la riunione sindacale, il rendiconto annuale).

 

ENZO