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Capo Nord |
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Premio Opera Prima Roma Film Festival 2002 CAPO NORD Sceneggiatura di CARLO LUGLIO Regia di CARLO LUGLIO Una produzione ARTIMAGICHE In collaborazione con THULE film
Uscita nelle sale 7 marzo 2003
THULE film Via Loffredi, 7 80138 Napoli Tel. 081.44.21.403/610 –Fax 081.55.71.724 E-mail thulefilm@virgilio.it www.thulefilm.it
Ufficio Stampa Giovanna Mazzarella 06.5818246 -348.3805201 e-mail mazzarella@fastwebnet.it Cristina Scognamillo 335.294961 e-mail cristinascognamillo@hotmail.com
CAST Ettore Emanuele Valenti Francesco Francesco Vitiello Genny Alberto "Polo" Cretara Fofò Luca Riemma Laurence Stig Henrik Høff Jack Ingar Helge Gimle Lumaca Sossen Krogh Abdu Sofian Guermi Carolyne Ella Ege Bye Ronald Reagan Øystein Selenius Marianne Eli Anne Linnestad Barbone Gudmund Groven Capo pakistano Nasrullha Qureshi
CAST TECNICO Soggetto e sceneggiatura Carlo Luglio Regia Carlo Luglio Direttore della fotografia Frederic Fasano Montaggio Alessio Doglione – Stefano Chierchiè Musiche originali Paolo Pagnani - Beat Tornados 109 Mhz - La Famiglia Scenografia Adolfo Recchia Costumi Elena del Guerra Suono in presa diretta Luca de Gregorio Dario Todero Organizzatore Generale Lorenzo Marinelli Organizzatore Norvegia Ingrid Lill Høgtun Organizzatore Germania Claudia Blümel - Eyeszeit Produttore esecutivo Silvana Leonardi Prodotto da Silvana Leonardi, Enzo Di Marino, Rosa Russo
SCHEDA TECNICA TITOLO ORIGINALE CAPO NORD (sceneggiatura originale) ANNO 2002 PAESE Italia Lingua originale Italiano, Norvegese, Inglese GENERE Drammatico FORMATO Lungometraggio PELLICOLA 35MM colore LUNGHEZZA DURATA 103 min sonoro Dolby Stereo LOCATION Oslo, Capo Nord, Amburgo, Napoli
SINOSSI Quattro giovani napoletani, spinti dal sogno del colpo che potrebbe sistemare il resto delle loro esistenze, ancora così precarie e irrealizzate, si trovano coinvolti in un’avventura dai tratti picareschi e dai risvolti tragicomici nella lontana Norvegia. Sbarcare il lunario per chi non è un delinquente incallito, ma non ha nemmeno mai avuto rapporti con l’aspro mondo della classe operaia, si rivela lo spunto per una serie di intrecci e di esperienze che costringerà i giovani a una crescita forzata e a una presa di coscienza della propria condizione socio-esistenziale. L’amore, il lavoro, l’incontro con la diversità e con la morte, forgerà le anime dei quattro, protagonisti di un delitto senza castigo, costretti a fare i conti con l’espiazione dei propri sensi di colpa, in un cupo e inquietante nord Europa. L’incontro con altre culture ed etnie risulterà fondamentale per varcare la soglia tra un’adolescenza ostentata e una maturità impensata.
Note del regista "Con questa storia ho voluto descrivere lo smarrimento, la confusione di quando si è giovani e senza prospettive. La non integrazione dei quattro ragazzi di Capo Nord, alle prese con un’umanità di losers (chi più chi meno, umani ed intensi), ambigui cowboy del sole di mezzanotte, fornisce allo spettatore, la possibilità di ri-vedere il nostro modo di porci di fronte all’ondata migratoria che ci sta invadendo. L’aspetto cinematografico da evidenziare, riguarda la scelta di voler raccontare un gruppo che si incontra con un altro gruppo. È quindi la coralità, narrativamente, a essere accentuata a discapito del singolo approfondimento. La ciclicità ludica o noiosa della vita quotidiana e l’asprezza del lavoro, la vitalità scapestrata e la goliardia fine a se stessa, la malinconia del paesaggio e dell’anima e la gratuità del rubare o dell’ammazzare, il senso profondo e quello superficiale dell’amicizia, il desiderio di evasione attraverso la figura femminile, sessuale e platonica che sia o attraverso la droga, le poche e primitive aspirazioni per un futuro "normale" e meno picaresco…L’incoscienza e la forza, di perdersi e ri-trovarsi almeno in parte…Insomma, uno spaccato di vita nelle sue varie sfaccettature ma, condensata o dilatata, a secondo del tempo a disposizione per i protagonisti del racconto. Storia che cambia in continuazione umore, stile, genere e che gira circolarmente con la medesima confusione insita nei personaggi. Storia da assaporare per le atmosfere, gli umori ed i colori, senza badare troppo alla congruenza ed alla linearità narrativa. Storia, per lo meno, sincera e, personalmente, necessaria" (Carlo Luglio).
CARLO LUGLIO - regista Carlo Luglio, nasce a Castellammare di Stabia (Napoli) nel 1967. Laureato in storia del cinema presso il D.A.M.S. di Bologna, frequenta i Corsi di sceneggiatura cinematografica con Ugo Pirro presso l’associazione "Il Leuto", Roma. Già assistente alla regia con Marco Risi, Ricki Tognazzi, Roberto Cimpanelli, ha realizzato vari cortometraggi e un documentario sul cinema napoletano muto per RAISAT CINEMA .
Filmografia
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