Primavera 2002
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NOVITA' CINEMATOGRAFICHE

 

Vi segnaliamo alcune delle novità cinematografiche più interessanti della primavera del 2002.

 

Il più bel giorno della mia vita, di Cristina Comencini. Una storia corale, sui sentimenti, che narra le vicende di una famiglia attraverso tre generazioni. Irene, la madre, interpretata dalla bravissima Virna Lisi, è una vedova legata ai valori familiari e vorrebbe che tutta la famiglia lo fosse; Sara, la figlia più grande, anche lei vedova, non riesce ad uscire dalla solitudine in cui è piombata dopo la morte del marito e la sua unica preoccupazione è proteggere il figlio; Rita, l’altra figlia, stanca di un matrimonio ormai del tutto privo di passione, si lascia coinvolgere in una storia con un affascinante veterinario; Claudio, l’unico figlio maschio, vive segretamente e con tormento la sua omosessualità. Nel cast anche la bravissima Margherita Buy,  Sandra Ceccarelli e Luigi Lo Cascio.

 

L’ora di religione, di Marco Bellocchio. In concorso al Festival Di Cannes, L’ora di religione è la storia di Ernesto, un illustratore di favole per bambini, che nel momento in cui deve decidere se esonerare o meno il figlio Leonardo dall’ora di religione, scopre  che è in atto un processo di beatificazione della sua ex moglie, madre del bambino. A questo punto il conflitto tra fede e pensiero laico scoppia in Ernesto, che non è credente; contemporaneamente Leonardo rivive il rapporto con la madre scomparsa e diventa più maturo e profondo. Ad interpretare Ernesto è il bravissimo Sergio Castellitto, che ha definito L’ora di religione un film moderno, drammatico ma pieno di leggerezze.

 

Un viaggio chiamato amore, di Michele Placido. Con Laura Morante e Stefano Accorsi, narra la tormentata storia d’amore tra Sibilla Aleramo e Dino Campana, cominciata con un rapporto epistolare in cui i due si scambiano espressioni di stima, per trasformarsi poi in una passionale e violenta relazione.

 

Senso ’45, di Tinto Brass. Ambientato nella Venezia del periodo fascista, il film racconta la travolgente passione tra Livia Mazzoni, Moglie di un gerarca, e un giovane e affascinante tenente della Wehrmacht. Gli interpreti sono Anna Galiena e Gabriel Garko. Il film è liberamente tratto dall’opera di Camillo Boito, la stessa alla quale si è ispirato Luchino Visconti per la realizzazione del suo Senso.

 

Casa di frontiera, di Massimo Costa. L’Italia divisa in due e i meridionali che vivono al nord costretti a seguire un corso di civilizzazione nordica. Un film sulla diversità culturale in Italia e sullo spettro del razzismo.

 

 

ENZO