Cortona
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CORTONA  

 Sopra di un alto colle di Toscana, cinquanta miglia da Fiorenza lontana, fra Arezzo e Perugia, sorge altera la non meno antica che nobile città di Cortona. Ha davanti una bella e spaziosa pianura, dall’uno e dall’altro lato vaghe colline e valli, e per di dietro alti si ma fruttiferi monti. La sua figura ha del quadro, è più lunga assai che larga, volta verso mezzogiorno. Il suo distretto è fertile e molto abunda di tutto quello che al vitto umano è necessario. E’ Cortona sottoposta al segno Meridionale-Astrale Antartico, femminino, mobile, acre, terreo, frigido e secco (…)

 

Così veniva descritta Cortona in una guida turistica del 1639. A distanza di più di quattrocento anni veramente poco è cambiato. La città infatti, ha saputo mantenere nel corso del tempo l’aspetto e l’atmosfera del borgo medievale, che, adagiato sulle pendici del monte S. Egidio, con la sua caratteristica struttura a ventaglio circondata da possenti mura, domina quasi tutta la Valdichiana fino alle sponde del lago Trasimeno.

 

Un po’ di Storia

Visitare Cortona significa un pò fare un viaggio attraverso i secoli. La storia della città si perde infatti nella notte dei tempi. Fondata probabilmente dal popolo degli Umbri (anche se la tradizione ne attribuisce addirittura la fondazione a Crano, figlio di Noe), Cortona passò ben presto sotto il dominio degli Etruschi, che ne fecero una delle città più importanti della loro federazione (la cosiddetta “dodecadopoli”), e successivamente sotto quello di Roma (310 a. C.). Nel primo Medioevo venne occupata dai Goti e nell’XI secolo diventò finalmente un libero Comune. L’importanza politica ed economica della città in questo periodo è testimoniata dalla diffusione della sua moneta, circolante in tutta la Toscana, ma anche in Umbria e nelle Marche dal 1267 fino al XVI secolo. In questo arco di tempo Cortona venne sconvolta da lotte interne (tra Guelfi e Ghibellini) ed esterne (con Perugia ed Arezzo), fino a quando, nella prima metà del ‘300, la città diventò domino personale della famiglia dei Casali. Nel 1409 venne conquistata da Ladislao, re di Napoli, che nel 1411 la cedette ai fiorentini, determinando così la fine dell’autonomia comunale.

 

Una visita alla città

Una passeggiata per Cortona non può che iniziare con Piazza della Repubblica, fin dall’epoca romana centro della politica e degli affari (qui sorgeva il Foro) e ancora oggi cuore pulsante della vita cittadina. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Consiglio Comunale (XII secolo), costruito dopo la costituzione del libero Comune per ospitare le riunioni della massima assemblea cittadina. Originariamente formato da un’unica grande sala (le strutture originarie risalenti al 1100 sono ancora visibili dal lato di Piazza Signorelli), il palazzo venne ampliato nel corso del ‘500 e dotato di una torre campanaria. Proprio di fronte al Palazzo del Consiglio sorge il Palazzo del Capitano del Popolo (XIII secolo). Eretto anch’esso in età comunale per ospitare la carica di Capitano del Popolo, quando la città passò sotto il dominio di Firenze divenne sede degli uffici per la riscossione delle tasse.

A pochi metri di distanza da Piazza della Repubblica si trova la Piazza del Duomo, fin dal Medioevo centro della vita religiosa di Cortona. Dopo essersi soffermati ad ammirare lo splendido panorama che si gode dalla balconata della piazza, l’attenzione si rivolge subito alla facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta, principale tempio cittadino. Essa sorge sulle rovine, ancora visibili vicino al portale, di un’antica chiesa risalente addirittura al IV secolo d. C.. Nella sua forma attuale venne costruita nel corso del ‘400 su progetto di Giuliano da San Gallo, mentre il campanile fu innalzato successivamente (1566) su disegno di Francesco Laparelli, lo stesso architetto che progettò la città della Valletta nell’isola di Malta e le strutture difensive del Castel Sant’Angelo a Roma. L’interno, notevolmente modificato nel corso del XVIII secolo, ospita molte opere d’arte, tra le quali un’interessante Natività attribuita a Pietro da Cortona.

Una volta terminata la visita alla Chiesa dell’Assunta si può proseguire la passeggiata immergendosi nella magica quiete dei vicoli che si snodano ai piedi del Duomo. Se ci si vuole tuffare in un’atmosfera tutta medievale tappa obbligata sono le caratteristiche case di Via Iannelli, risalenti al ‘300, con la parte inferiore costruita in pietra, mentre quella superiore, sporgente verso la strada, edificata in mattoni.

Ma la tipologia più comune di casa medievale la si può ritrovare nelle costruzioni di Via San Marco, Via Benedetti e Via Ghibellina. Con un po’ di immaginazione si può pensare ad una struttura simile a quella di una torre, con tre piani ciascuno con una sola stanza, e le case divise tra loro da un’intercapedine, nel fondo della quale correva la fogna per lo smaltimento dei rifiuti.

Camminando si può decidere di abbandonare per un pò il centro storico e dirigersi verso una delle molte porte della città per ammirare la possente cinta muraria. Molto interessante da visitare è la Porta Ghibellina (o Bacarelli). La porta bifora (VII secolo a. C.), recentemente restaurata, rappresenta la parte meglio conservata delle antiche mura etrusche, alcuni resti delle quali sono ancora oggi visibili alla base delle mura medievali, che attualmente circondano la città.

Tornando verso il centro cittadino ci si può dedicare alla visita delle numerose piccole chiese sparse per il borgo. La chiesa di San Francesco, ad esempio, costruita nella seconda metà del ‘200 sul posto di antiche terme romane, che al suo interno conserva una Annunciazione di Pietro da Cortona, capolavoro della pittura del XVII secolo. La chiesetta di San Nicolò, anch’essa in stile romanico, con il suo bellissimo portico. E la chiesa di San Domenico, in stile gotico (XV secolo), con affreschi del Beato Angelico.

Una volta terminata la passeggiata si può decidere di destinare il tempo rimasto alla visita dei musei cittadini. Da non perdere è sicuramente il Museo dell’Accademia Etrusca, prestigiosa istituzione culturale di fama internazionale fondata nel 1727. Le collezioni, ospitate nelle sale del Palazzo Casali (XIV secolo), comprendono una ricca sezione etrusca (celebre il lampadario perfettamente conservato ritrovato in una tomba nei pressi di Cortona), una piccola sezione egizia e una sezione medievale e moderna (molto interessante la ricostruzione della biblioteca settecentesca dell’Accademia).

Vale sicuramente una visita anche il Museo Diocesano, proprio di fronte al Duomo, con notevoli opere pittoriche, tra le quali da non perdere la splendida Annunciazione del Beato Angelico (XV secolo) e il Compianto su Cristo Morto di Luca Signorelli (1502).

Se si ha ancora un pò di tempo a disposizione e non si è troppo stanchi, prima di lasciare Cortona vale la pena di immergersi nella religiosa quiete dell’Eremo delle Celle. Il complesso è la testimonianza del passaggio a Cortona di San Francesco d’Assisi (1211), la cui predicazione attrasse in questo luogo poco fuori dalle mura cittadine una piccola comunità, che qui successivamente decise di stabilirsi. Il luogo è oggi sede di un piccolo convento di Francescani.

Per tutte le informazioni necessarie ad una visita a Cortona è possibile visitare il sito web del Comune, oppure telefonare all’Ufficio Informazioni dell’Azienda di Promozione Turistica al numero 0575/630353.

 

ANTONIO