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Cortona |
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CORTONA
Così
veniva descritta Cortona in una guida turistica del 1639. A distanza di più di
quattrocento anni veramente poco è cambiato. La città infatti, ha saputo
mantenere nel corso del tempo l’aspetto e l’atmosfera del borgo medievale,
che, adagiato sulle pendici del monte S. Egidio, con la sua caratteristica
struttura a ventaglio circondata da possenti mura, domina quasi tutta la
Valdichiana fino alle sponde del lago Trasimeno. Un po’ di Storia Visitare
Cortona significa un pò fare un viaggio attraverso i secoli. La storia della
città si perde infatti nella notte dei tempi. Fondata probabilmente dal popolo
degli Umbri (anche se la tradizione ne attribuisce addirittura la fondazione a
Crano, figlio di Noe), Cortona passò ben presto sotto il dominio degli
Etruschi, che ne fecero una delle città più importanti della loro federazione
(la cosiddetta “dodecadopoli”), e successivamente sotto quello di Roma (310
a. C.). Nel primo Medioevo venne occupata dai Goti e nell’XI secolo diventò
finalmente un libero Comune. L’importanza politica ed economica della città
in questo periodo è testimoniata dalla diffusione della sua moneta, circolante
in tutta la Toscana, ma anche in Umbria e nelle Marche dal 1267 fino al XVI
secolo. In questo arco di tempo Cortona venne sconvolta da lotte interne (tra
Guelfi e Ghibellini) ed esterne (con Perugia ed Arezzo), fino a quando, nella
prima metà del ‘300, la città diventò domino personale della famiglia dei
Casali. Nel 1409 venne conquistata da Ladislao, re di Napoli, che nel 1411 la
cedette ai fiorentini, determinando così la fine dell’autonomia comunale. Una visita alla città Una
passeggiata per Cortona non può che iniziare con Piazza della Repubblica,
fin dall’epoca romana centro della politica e degli affari (qui sorgeva il
Foro) e ancora oggi cuore pulsante della vita cittadina. Sulla piazza si
affaccia il Palazzo del Consiglio Comunale (XII secolo), costruito dopo
la costituzione del libero Comune per ospitare le riunioni della massima
assemblea cittadina. Originariamente formato da un’unica grande sala (le
strutture originarie risalenti al 1100 sono ancora visibili dal lato di Piazza
Signorelli), il palazzo venne ampliato nel corso del ‘500 e dotato di una
torre campanaria. Proprio di fronte al Palazzo del Consiglio sorge il Palazzo
del Capitano del Popolo (XIII secolo). Eretto anch’esso in età comunale
per ospitare la carica di Capitano del Popolo, quando la città passò sotto il
dominio di Firenze divenne sede degli uffici per la riscossione delle tasse. A pochi metri di distanza da
Piazza della Repubblica si trova la Piazza del Duomo, fin dal Medioevo
centro della vita religiosa di Cortona. Dopo essersi soffermati ad ammirare lo
splendido panorama che si gode dalla balconata della piazza, l’attenzione si
rivolge subito alla facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta,
principale tempio cittadino. Essa sorge sulle rovine, ancora visibili vicino al
portale, di un’antica chiesa risalente addirittura al IV secolo d. C.. Nella
sua forma attuale venne costruita nel corso del ‘400 su progetto di Giuliano
da San Gallo, mentre il campanile fu innalzato successivamente (1566) su disegno
di Francesco Laparelli, lo stesso architetto che progettò la città della
Valletta nell’isola di Malta e le strutture difensive del Castel Sant’Angelo
a Roma. L’interno, notevolmente modificato nel corso del XVIII secolo, ospita
molte opere d’arte, tra le quali un’interessante Natività attribuita
a Pietro da Cortona. Una volta terminata la visita alla Chiesa dell’Assunta si
può proseguire la passeggiata immergendosi nella magica quiete dei vicoli che
si snodano ai piedi del Duomo. Se ci si vuole tuffare in un’atmosfera tutta
medievale tappa obbligata sono le caratteristiche case di Via Iannelli,
risalenti al ‘300, con la parte inferiore costruita in pietra, mentre quella
superiore, sporgente verso la strada, edificata in mattoni. Ma
la tipologia più comune di casa medievale la si può ritrovare nelle
costruzioni di Via San Marco, Via Benedetti e Via Ghibellina. Con un
po’ di immaginazione si può pensare ad una struttura simile a quella di una
torre, con tre piani ciascuno con una sola stanza, e le case divise tra loro da
un’intercapedine, nel fondo della quale correva la fogna per lo smaltimento
dei rifiuti. Camminando si può decidere di abbandonare per un pò il centro
storico e dirigersi verso una delle molte porte della città per ammirare la
possente cinta muraria. Molto interessante da visitare è la Porta Ghibellina
(o Bacarelli). La porta bifora (VII secolo a. C.), recentemente restaurata,
rappresenta la parte meglio conservata delle antiche mura etrusche, alcuni resti
delle quali sono ancora oggi visibili alla base delle mura medievali, che
attualmente circondano la città. Tornando verso il centro cittadino ci si può dedicare alla
visita delle numerose piccole chiese sparse per il borgo. La chiesa di San
Francesco, ad esempio, costruita nella seconda metà del ‘200 sul posto di
antiche terme romane, che al suo interno conserva una Annunciazione di
Pietro da Cortona, capolavoro della pittura del XVII secolo. La chiesetta di San
Nicolò, anch’essa in stile romanico, con il suo bellissimo portico. E la
chiesa di San Domenico, in stile gotico (XV secolo), con affreschi del
Beato Angelico. Una volta terminata la
passeggiata si può decidere di destinare il tempo rimasto alla visita dei musei
cittadini. Da non perdere è sicuramente il Museo dell’Accademia Etrusca,
prestigiosa istituzione culturale di fama internazionale fondata nel 1727. Le
collezioni, ospitate nelle sale del Palazzo Casali (XIV secolo), comprendono una
ricca sezione etrusca (celebre il lampadario perfettamente conservato ritrovato
in una tomba nei pressi di Cortona), una piccola sezione egizia e una sezione
medievale e moderna (molto interessante la ricostruzione della biblioteca
settecentesca dell’Accademia). Vale sicuramente una visita anche il Museo Diocesano,
proprio di fronte al Duomo, con notevoli opere pittoriche, tra le quali da non
perdere la splendida Annunciazione del Beato Angelico (XV secolo) e il Compianto
su Cristo Morto di Luca Signorelli (1502). Se si ha
ancora un pò di tempo a disposizione e non si è troppo stanchi, prima di
lasciare Cortona vale la pena di immergersi nella religiosa quiete dell’Eremo
delle Celle. Il complesso è la testimonianza del passaggio a Cortona di San
Francesco d’Assisi (1211), la cui predicazione attrasse in questo luogo poco
fuori dalle mura cittadine una piccola comunità, che qui successivamente decise
di stabilirsi. Il luogo è oggi sede di un piccolo convento di Francescani. Per tutte
le informazioni necessarie ad una visita a Cortona è possibile visitare il sito
web del Comune, oppure telefonare all’Ufficio Informazioni dell’Azienda di
Promozione Turistica al numero 0575/630353. ANTONIO
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