I dialetti
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I DIALETTI IN ITALIA.

 

(bisognerebbe mettere una cartina dell’Italia con il nome di ciascuna regione)

 

I dialetti parlati in Italia possono distinguersi in quattro gruppi principali:

  1. i dialetti italiani settentrionali;
  2. i dialetti italiani toscani;
  3. i dialetti centrali;
  4. i dialetti meridionali.

 

I dialetti settentrionali si distinguono a loro volta in tre varietà:

gallo-italici, parlati in Piemonte, Liguria, Lombardia e Emilia e così chiamati perché in queste regioni abitarono i Galli;
veneti.

 

I dialetti toscani si distinguono in:

centrale, parlato a Firenze,
occidentale, parlato a Lucca, Pisa, Livorno;
meridionale, parlato a Siena e Arezzo.

 

I dialetti centrali sono usati nel Lazio settentrionale, in una parte dell’Umbria e delle Marche.

Per finire, quelli meridionali si distinguono in due tipologie:

napoletana, parlata nel Lazio meridionale, Abruzzo, Campania, parte della Basilicata e Puglia settentrionale,
siciliana, parlata nel Salento, in Calabria e in Sicilia.

 

Menzione a parte meritano i dialetti sardi (Sardegna), i dialetti istriani (coste dell’Istria) e i dialetti ladini (Friuli, Dolomiti).

 

Vi presenteremo di volta in volta documenti in dialetto che vi permetteranno di conoscere un aspetto dell’Italiano che raramente si considera quando si frequenta un corso di lingua. Cominciamo con una poesia in dialetto napoletano del grande Antonio De Curtis, meglio conosciuto con il nome di Totò.