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Fontane e fontanine |
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Ma, all’improvviso, nascoste dietro l’angolo di un vicolo o un muretto, vi capiterà di vedere una fonte o una piccola fontanella… Siena è ricca di fonti, centrali e periferiche, che per secoli sono state fondamentali per la vita della città: da lì si attingeva l’acqua, lì si abbeveravano gli animali e si lavavano i panni. Purtroppo alcune sono state distrutte dal tempo e dall’incuria dell’uomo, ma è ancora oggi possibile ammirare fonti imponenti e antiche, come le Fonti di Pescaia, Fonte Nuova e Fontebranda, di fronte a cui riviviamo le emozioni e le atmosfere di un lontano passato (nell’immagine potete vedere la bellissima fonte del Casato, che si trova ai piedi di una scalinata). Dalla maestosità di alcune di queste costruzioni si passa alla semplicità e alla simpatia delle fontanine che raffigurano gli emblemi delle contrade e che si trovano sparse per i rioni della città. Il progetto di abbellire Siena con piccole fontane (una per ogni contrada) nacque intorno al 1930, ad opera di un famoso contradaiolo, Silvio Gigli. A lui venne l’idea di fare delle piccole fontane che rappresentassero la contrada e in cui fosse possibile celebrare il "battesimo contradaiolo" (cerimonia con cui i bambini diventano parte integrante della comunità della contrada). La prima fontanina realizzata fu quella della Chiocciola, inaugurata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e ad essa seguirono le altre. Nel vostro prossimo viaggio a Siena, perché non seguire una… "via dell’acqua" e visitare fonti, fontane e fontanine?
FIORA
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