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Lessico |
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QUANDO NASCE UN AMORE . . .
Paolo e Francesca Paolo e Francesca si incontrano una sera a casa di amici. Subito si piacciono e si innamorano l’uno dell’altra. E’ un vero e proprio colpo di fulmine! Il giorno dopo Paolo manda a Francesca delle rose rosse e inizia a corteggiarla. Una sera Paolo invita Francesca a cena fuori: le offre una romantica cena a lume di candela! Dopo le chiede di andare a casa sua. Paolo abbraccia Francesca e la bacia. Paolo e Francesca si abbracciano e si baciano. Paolo fa a Francesca una dichiarazione d’amore e le dice: “Ti amo”. Paolo ama Francesca e lei ama Paolo. Loro si amano e decidono di mettersi insieme, di avere una relazione. Paolo diventa il ragazzo di Francesca e Francesca la ragazza di Paolo. Paolo vive da solo. Francesca invece abita con i suoi genitori. Di solito si vedono a casa di Paolo. Dopo un anno Francesca si trasferisce da Paolo. Paolo e Francesca decidono di convivere. Dopo qualche mese Paolo fa a Francesca una proposta di matrimonio, ma Francesca non vuole sposarsi, vuole rimanere nubile. Passano alcuni mesi. Francesca cambia idea e decide di accettare la proposta di matrimonio di Paolo. Francesca non vuole sposarsi in chiesa, non vuole un matrimonio religioso. Preferisce sposarsi in Comune, preferisce un matrimonio civile. Prima del matrimonio Paolo e Francesca mandano le partecipazioni di matrimonio. Invitano alla cerimonia molte persone e chiedono ai loro migliori amici di essere i loro testimoni. Il giorno del matrimonio, dopo la cerimonia, lo sposo e la sposa, ormai marito e moglie, danno un grande ricevimento di nozze e dopo aver tagliato la torta nuziale distribuiscono a tutti gli invitati le bomboniere. Alla fine del ricevimento Paolo e Francesca partono subito per il viaggio di nozze: una bellissima luna di miele ai Caraibi!
COMMENTO Si incontrano: presente indicativo del verbo riflessivo reciproco incontrarsi. Si piacciono: presente indicativo del verbo riflessivo reciproco piacersi.
Colpo di fulmine: questa espressione si usa quando una persona si innamora di un’altra fin dal primo momento in cui la vede. Amore a prima vista ha un significato simile. Corteggiarla:
il verbo corteggiare indica tutte quelle azioni che una persona innamorata
compie per riuscire ad ottenere l’affetto e l’attenzione della persona amata
(ad esempio: “Paolo corteggia Francesca: le manda dei fiori, le scrive
lettere d’amore, le canta delle serenate
(canzoni d’amore)”). Si abbracciano: presente indicativo del verbo riflessivo reciproco abbracciarsi. Si baciano: presente indicativo del verbo riflessivo reciproco baciarsi. Se il bacio implica l’uso della lingua nel gergo dei giovani è di uso comune il verbo limonare. Si amano: presente indicativo del verbo riflessivo reciproco amarsi. Mettersi insieme: iniziare una relazione d’amore. Il termine è usato soprattutto tra i giovani. Stare insieme a qualcuno ha lo stesso significato di avere una relazione/una storia con qualcuno (ad esempio: “Io e Paolo ci siamo messi insieme due anni fa. Io e Paolo stiamo insieme da due anni”). Ragazzo/a: questo è un termine usato soprattutto tra i giovani (ad esempio: “Io e la mia ragazza stiamo insieme da tre anni”). Se la relazione d’amore ha un carattere ufficiale e ed ha come termine il matrimonio allora si parla di fidanzamento e di fidanzato/a. In quest’ultimo caso si suppone che il fidanzato regali alla fidanzata un anello di fidanzamento. Convivere: avere una relazione e vivere permanentemente sotto lo stesso tetto senza essere sposati. Unione di fatto è il termine giuridico usato per indicare questo tipo di rapporto. Nubile: termine giuridico che indica la donna non sposata. Celibe è il termine usato per l’uomo non sposato. Nel linguaggio comune la donna non sposata (specialmente se non più giovane) si chiama zitella, mentre per l’uomo il termine usato è scapolo. Molto usato è anche il termine inglese single. Partecipazioni di matrimonio: sono quelle comunicazioni ufficiali con le quali i futuri sposi annunciano il loro matrimonio a parenti, amici e conoscenti. Testimoni: è tradizione in Italia che siano i testimoni a regalare agli sposi le fedi nuziali, gli anelli che simboleggiano il legame matrimoniale. Il matrimonio: la cerimonia durante la quale due persone si sposano. Dopo che gli sposi hanno pronunciato il fatidico “si” e sono usciti dalla chiesa, o dal comune, è tradizione che gli invitati gettino su di loro del riso e dicano: “auguri e figli maschi!”. La sposa: è tradizione in Italia che il giorno del matrimonio la sposa indossi, insieme all’abito nuziale (di solito bianco), anche qualcosa di blu, qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo e qualcosa di prestato. Le bomboniere: sono dei piccoli sacchetti che hanno dentro dei confetti (mandorle ricoperte da uno strato bianco di zucchero solido) e un bigliettino con il nome degli sposi e la data del matrimonio.
... E QUANDO FINISCE
Nei primi due ani di matrimonio Paolo e Francesca vanno d’accordo. Sono felici e sembrano avere una perfetta vita di coppia. Decidono di avere un figlio. Francesca rimane incinta e dopo nove mesi partorisce una bella bambina, a cui i due genitori danno il nome di Maria. Purtroppo subito dopo la nascita di Maria inizia la crisi. Paolo e Francesca litigano quasi ogni giorno e la vita di coppia diventa sempre più difficile. Paolo è molto geloso e possessivo. Non vuole che Maria esca con i suoi amici e le fa spesso delle scenate. Per Francesca la vita con Paolo diventa un inferno. Un bel giorno non ce la fa più e decide di andare via di casa con la piccola Maria. Francesca torna a vivere con i suoi genitori. Paolo e Francesca decidono di separarsi. Dopo un anno di separazione Paolo e Francesca decidono di divorziare. Francesca ottiene dal tribunale l’affidamento della piccola Maria. Paolo ottiene il permesso di vedere la figlia tutti i fine settimana. Paolo diventa l’ex-marito di Francesca e Francesca l’ex-moglie di Paolo. Dopo il divorzio Paolo conosce Elena. Paolo ed Elena si piacciono e decidono di avere una relazione. Paolo vorrebbe risposarsi e fa ad Elena una proposta di matrimonio. Elena però rifiuta. Vuole rimanere nubile. Paolo ed Elena decidono comunque di convivere. Paolo ama la sua nuova compagna ma ha un grande difetto: è troppo sensibile al fascino femminile. Un giorno Elena trova nella giacca di Paolo una strana lettera e subito capisce che lui la tradisce con un’altra donna. Elena è furibonda. Quando Paolo torna a casa dal lavoro gli fa una grande scenata, prepara le valigie e se ne va per sempre sbattendo la porta. Il povero Paolo rimane così solo come un cane.
COMMENTO Vanno d’accordo: di solito andare d’accordo con qualcuno. Trovarsi bene/intendersi bene con qualcuno sono espressioni che nel linguaggio comune hanno più o meno lo stesso significato. Tutte possono essere usate sia nel caso di un’amicizia che nel caso di un rapporto d’amore. Rimane incinta: l’aggettivo incinta indica la condizione di una donna che aspetta un bambino. Espressioni di uso comune che contengono questo aggettivo sono: rimanere incinta (esempio: “Francesca si è sposata due anni fa e subito dopo è rimasta incinta”) ed essere incinta (ad esempio: “Francesca è rimasta incinta tre mesi fa. Ora è incinta di tre mesi”). Essere in stato interessante/in dolce attesa sono eufemismi meno usati e che hanno lo stesso significato di “essere incinta”. Partorisce: dal verbo partorire. Dare alla luce un bambino/a è un’espressione più formale che ha uguale significato. Fa delle scenate: fare una scenata a qualcuno significa manifestare la propria rabbia o il proprio risentimento nei confronti dell’altra persona in maniera teatrale, come se si fosse sul palcoscenico e si stesse recitando una parte. Non ce la fa più: l’espressione non farcela più significa non riuscire più a sopportare una situazione negativa. Non poterne più e averne fin sopra i capelli sono espressioni di uso comune che hanno lo stesso significato (ad esempio: “Non mi trovo bene al lavoro. Litigo sempre con i miei colleghi e con il mio capo. Non ce la faccio più!/Non ne posso più!/Ne ho fin sopra i capelli! Penso che presto mi licenzierò”). Separarsi: interrompere il legame matrimoniale di solito smettendo di vivere sotto lo stesso tetto. Dopo che due persone sposate si sono separate possono decidere di tornare a vivere insieme, se hanno risolto i problemi all’origine della separazione, o di divorziare, mettendo per sempre fine al loro matrimonio. Lasciarsi ha il significato contrario di “mettersi insieme”. Nel linguaggio dei giovani è di uso comune il termine mollarsi. (ad esempio: “Io e il mio ragazzo ci siamo messi insieme due anni fa e ci siamo lasciati/mollati dopo sei mesi”). Compagna: compagno/a è una parola usata tra gli adulti per indicare la persona con la quale si ha una relazione senza essere sposati. Tradisce: dal verbo tradire. Nel linguaggio comune molto usata è l’espressione mettere le corna a qualcuno. In questo caso per la persona tradita si usa la parola cornuto/a. (ad esempio: “lo sai che l’ingegner Rossi tradisce la moglie con la sua segretaria? Le mette le corna già da due anni!”).
ANTONIO
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