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Giacomo Puccini |
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GIACOMO PUCCINI (1858 – 1924)
Nato a Lucca da un’antica famiglia di musicisti, iniziò gli studi musicali nella piccola città toscana, continuandoli dal 1880 al conservatorio di Milano, nelle classi di Bazzini e Ponchielli. Dopo aver conseguito il diploma (1883), cominciò a comporre opere, nessuna delle quali ottenne però dei risultati particolarmente positivi. Solo con Manon Lescaut (libretto di D. Oliva) arrivò il successo e la notorietà. L’opera rappresentata per la prima volta a Torino nel 1893 fu la prima che mostrò compiutamente la personalità artistica dell’autore. Negli ultimi anni del ‘900 si trasferì a Torre del Lago e da lì continuò la sua attività di compositore. A Manon Lescaut seguirono Bohème (Torino 1896 – libretto di G. Giacosa e L. Illica) e Madama Butterfly (Milano 1904 – libretto di G. Giacosa e L. Illica), entrambi opere che non ebbero un successo immediato, ma che solo più tardi vennero riconosciute autentica espressione del genio pucciniano. Ad esse si accompagnarono capolavori che ebbero invece immediato riscontro nel pubblico internazionale, come Tosca (Roma 1900 – libretto di G. Giacosa e L. Illica), la Fanciulla del West (New York 1910 – libretto di G. Civinini e C Zangarini), il Tabarro (G. Adami), Suor Angelica (G. Forzano) e Gianni Schicchi (G. Forzano), queste ultime tre riunite nel Trittico e rappresentate in un solo spettacolo a New York nel 1910. Dopo aver iniziato la composizione di Turandot, venne ricoverato a Bruxelles per un tumore alla gola e nella capitale belga morì nel 1924. La sua opera forse più famosa fu terminata da L. Alfano (Puccini l’aveva lasciata alla fine della scena della morte di Liù) e rappresentata per la prima volta a Milano nel 1926.
ANTONIO
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