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VENEZIA 2002 - I
FILM IN CONCORSO

Il 2 agosto si è
aperta a Venezia, sotto la direzione artistica dello svizzero Moritz de Hadeln,
la 59a Mostra del Cinema. 162 i film in proiezione, tantissimi gli ospiti
attesi, a cominciare da Sophia Loren, Harrison Ford e Tom Hanks. La giuria,
presieduta dall’attrice cinese Gong Li, assegnerà il Leone d’oro al miglior
lungometraggio. Il Leone d’oro alla carriera andrà quest’anno a Dino Risi,
l’ottantacinquenne autore di oltre cinquanta indimenticabili film, tra cui Il
sorpasso.
Eccovi le
recensioni dei film in concorso.
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AU PLUS PRES DU
PARADIS di Tonie
Marshall, con Catherine Deneuve, William Hurt (Francia). Il primo film girato
a Manhattan dopo la tragedia dell’undici settembre, narra la storia d’amore
tra una scrittrice francese e un fotografo americano. |
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BEAR’S KISS di
Sergei Bodrov, con Rebecka Liljeberg, Joachim Krol (Germania). L’amicizia
tra la tredicenne Lola, trapezista in un circo itinerante, e Leo, un cucciolo
d’orso, che, quando viene a conoscenza del desiderio di Lola di avere un
fidanzato, si trasforma in un bel ragazzo. |
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DIRTY PRETTY
THINGS di Stephen
Frears, con Chjwetel Eijofor, Audrey Tatou (Gran Bretagna). Un immigrato
nigeriano, Okwe, portiere di notte in un albergo, scopre un delitto e,
credendo di conoscere il colpevole, inizia ad indagare aiutato da una
cameriera turca e una prostituta cinese. |
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DOLLS
di Takeshi Kitano, con Miho Kanno, Hidetoshi Nishijima (Giappone).
Omaggio al teatro Bunkaru, che ha dato origine al più famoso teatro Kabuki,
il film narra tre storie diverse, quella di Hiro, boss della malavita affetto
da attacchi di nostalgia per la sua vita passata, quella di due giovani
prossimi alle nozze e quella di una popstar dal volto deturpato. |
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DOM DURAKOV di
Andrei Konchalovsky, con Julia Vysotsky, Eugeny Mironov
(Russia/Francia). Un gruppo di malati ricoverati in un ospedale psichiatrico
fugge, ma a causa della guerra è costretto a tornare in manicomio e ad
organizzarsi per convivere con i ribelli che nel frattempo vi hanno fatto
irruzione. |
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FAR FROM HEAVEN
di Todd
Haynes, con Julianne Moore, Dannis Quaid (Usa). Ambientato nel Connecticut
del ’57, è la storia di Cathy, che, dopo aver scoperto che il marito la
tradisce con un uomo, si consola con un giardiniere nero. |
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FRIDA di
Julie Taymor, con Salma Hayek, Alfred Molina, Antonio Banderas
(Usa). Cast ricchissimo per questo film dedicato alla vita dell’artista
Frida Kahlo, ai suoi amori e alla sua morte, avvenuta nel 1954 a soli 47 anni
per alcool e droga. |
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FÜHRER EX
di Winfried Bonengel, con Christian Blümel, Aaron Hildebrand
(Germania). Due adolescenti crescono nella Berlino Est prima della caduta del
muro e uno di loro, dopo l’esperienza in carcere, diventa neonazista. |
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JULIE WALKING
HOME, di Agnieszka
Holland, con Miranda Otto, William Fichtner (Canada/Germania/Polonia). Una
donna felicemente sposata e con due figli, si trova a dover affrontare il
tradimento del marito e una grave malattia del figlio. Deciderà di portare il
bambino con sé in Polonia per affidarlo alle cure di un guaritore. |
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L’HOMME DU
TRAIN di Patrice
Leconte, con Jean Rochefort, Johnny Halliday (Francia). Uno straniero
arriva in un paesino della Francia meridionale e suscita diffidenza e
sospetto. Alla fine però riesce ad essere accettato grazie all’amicizia con
uno dei paesani. |
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LA FORZA DEL
PASSATO di Piergiorgio
Gay, con Sergio Rubini, Bruno Ganz, Sandra Ceccarelli (Italia). Tratto
dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, il film racconta di uno scrittore
di libri per bambini, la cui tranquilla esistenza viene sconvolta quando
apprende che suo padre era un ufficiale russo che, dopo aver ucciso un
ufficiale italiano, ne aveva preso l’identità. A rincarare la dose gli
giunge una lettera della moglie attraverso la quale gli confessa di averlo
tradito. |
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MEILI SHIGUANG di
Chang Tsochi, con Wing Fan, Gao Meng-jie (Taiwan/Giappone). Due giovani
malviventi di Taipei vengono assoldati da una banda come esattori, ma uccidono
per errore un gangster. Non hanno altra soluzione che la fuga. |
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NACKT di
Doris Dörrie con Heike Makatasch, Benno Fürmann (Germania). Tre coppie
di amici si incontrano dopo anni e danno inizio ad un singolare gioco di
società: ognuno deve riconoscere il proprio partner completamente nudo a
occhi bendati. |
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NHA FALA di
Flora Gomes, con Fatou N’diaie, Jean Christophe Dolle
(Portogallo/Francia/Lussemburgo).Vita è il nome della protagonista di questa
commedia musicale, che decide di lasciare l’Africa e giura alla madre di non
cantare mai, per via di una vecchia superstizione locale. Giunta a Parigi,
incontra l’amore e il successo come cantante. Tornerà in Africa per
abbattere queste vecchie credenze popolari. |
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OASIS
di Lee Chang-dong, con Sol Kyung-ku, Moon So-ri (Corea). Un
ex-carcerato omicida in preda al rimorso decide di far visita alla famiglia
della vittima, ma trova la sorella paralitica e la violenta. Lei se ne
innamora. |
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ROAD TO
PERDITION di Sam
Mendes, con Tom Hanks, Paul Newman (Usa). Film di gangster, mette a
confronto due mostri sacri di Hollywood. Hanks interpreta il ruolo di Michael
Sullivan, sicario del boss John Rooney, interpretato da Newman. Una notte il
figlio di Sullivan assiste ad un regolamento di conti che rappresenta l’inizio
dello scontro tra le due famiglie. |
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THA MAGADALENE
SISTERS di Peter
Mullan, con Geraldine McEwan, Dorothy Duffy, Anne-Marie Duff, Nora-Jane
Noone (Scozia/Irlanda). E’ la storia dei conventi Magdalene delle suore
della Misericordia, dove venivano punite e umiliate le donne "cadute
dalla grazia di Dio", ossia orfane, violentate, incinte o semplicemente
troppo belle. Si tratta di un film di denuncia di una realtà tenuta nascosta
per troppo tempo. |
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THE TRACKER di
Rolf de Heer, con David Gulpilil, Gary Sweet, Damon Gameau (Australia). |
Un fuggitivo
accusato di omicidio e tre inseguitori bianchi (il Fanatico, il Segugio, il
Veterano)
sono i protagonisti
di questo film ambientato nell’entroterra australiano.
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UN MONDE
PRESQUE PAISIBLE di
Michelle Deville, con Simon Abkarian, Lubna Azabl, Clotilde Curau
(Francia). Il "dopo olocausto" nella Parigi del ’46, tra gente che
cerca di dimenticare e ricominciare una nuova vita, e gente che si sente
colpevole di essere sopravvissuta allo sterminio. |
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UN VIAGGIO
CHIAMATO AMORE
di Michele Placido, con Stefano Accorsi, Laura Morante (Italia). La tormentata
storia d’amore tra la scrittrice Sibilla Aleramo e il poeta Dino Campana,
segnata da tragedie e drammi nella Firenze di inizio Novecento. |
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VELOCITA’
MASSIMA di Daniele
Vicari, con Valerio Mastandrea, Cristiano Morroni (Italia). Claudio,
aspirante meccanico, viene introdotto da Stefano nel mondo delle corse
illegali di auto truccate. |
Buona visione
...AND THE WINNER
IS....
Il Leone d’oro è
andato a The Magdalene sisters, il film di Peter Mullan che denuncia le
violenze subite dalle ragazze rinchiuse nel convento Magdalene in Irlanda nel
1964. Tante le polemiche suscitate dalla scelta della giuria, provenienti
soprattutto dal mondo cattolico. Duro il commento del cardinale Ersilio Tonini,
il quale ha detto che il film non dice la verità sulla Chiesa ed è offensivo
per tutti i cattolici.
Il regista, dal
canto suo, si difende dicendo che The Magdalene sisters non riguarda
esclusivamente la Chiesa Cattolica ma tutte le fedi fondamentaliste che
opprimono le donne.
Coppa Volpi come
miglior attrice a Julianne Moore per Far from Heaven e a Stefano Accorsi
come miglior attore per Un
viaggio chiamato amore.
ENZO
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