La Sardegna
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LA SARDEGNA

 

Chi non è mai stato in Sardegna, dovrebbe andarci; chi c’è già stato, dovrebbe ritornarci; perché non si finisce mai di scoprire quest’isola.

Godereccia e remota, turistica e naturale, moderna e ancestrale, aperta e tradizionale, la Sardegna è una terra unica, per il paesaggio, per i colori, per la lingua e le tradizioni, per la gente. Data la sua posizione strategica nel Mediterraneo, la Sardegna è stata spesso oggetto di invasioni, per cui i suoi abitanti autoctoni si sono ritirati nell’entroterra e hanno sviluppato un’economia legata essenzialmente all’allevamento del bestiame, delle pecore in articolare. Questa civiltà interna è sempre stata molto conservatrice e gelosa delle sue tradizioni; la lingua sarda è infatti, fra gli idiomi romanzi, quella che più è vicina al latino e risulta incomprensibile per un parlante italiano.

L’immagine più famosa della Sardegna è forse quella turistica della Costa Smeralda, una lingua di terra bagnata da un mare cristallino e verde come uno smeraldo; è questa la parte più attrezzata per chi vuole passare una vacanza al mare, ma anche la parte più spersonalizzata dell’isola. Infatti, al turista più attento, e a qualsiasi viaggiatore, non può sfuggire che la Sardegna è ben altro !

La Sardegna è innanzitutto colori e profumi. I profumi che si sentono in quest’isola, che ribollono ed evaporano sotto il sole dell’estate e nelle notti calde e ventose, non si sentono ormai in molti altri luoghi. Sono i profumi della macchia mediterranea, del mirto, l’odore intenso dell’eucalipto, quello effimero delle buganvilee. Ma questi profumi non si trovano nella Costa Smeralda (troppo cementificata), bisogna perdersi nella natura sarda. I colori, anche quelli, sono tipici del Mediterraneo: a parte il blu intenso del mare, che prende le sfumature del turchese, del celeste pallido, del verde smeraldo, c’è il bianco accecante di certe spiagge, il verde scuro degli arbusti, il marrone delle terre bruciate, il rosa degli oleandri, il grigio dei massicci montuosi interni, il giallo oro dei campi coltivati, e altre mille tonalità che solo la natura sa offrire e che la lingua non può descrivere.

La Sardegna è anche storia, anzi preistoria: sparse per l’isola ci sono alcune costruzioni antichissime che si chiamano "nuraghi". Hanno l’aspetto di torri di pietra dalla forma troncoconica, a uno o più piani; sono lì, immobili e silenziose, da millenni, e custodiscono il segreto del loro ruolo nella storia (nessuno ancora ha capito con certezza a cosa servissero!).

E poi c’è la gente sarda; spesso si può riconoscere un sardo dai tratti somatici: piccolo di statura, capelli corvini, occhi scuri e penetranti, pelle olivastra. I sardi sono orgogliosi, molto attaccati alle loro tradizioni, sono un po’ chiusi, sembrano timidi ma forse sono solo prudenti e hanno un grande cuore.

Insomma, le ragioni per salire su un traghetto e raggiungere quest’isola proprio non mancano!!! Allora… buon viaggio!!!

Sapevate che….?

La Sardegna dista dalla penisola 180 km (si trova a ovest della costa tirrenica) e solo 11 km dalla Corsica.
La Sardegna è lunga 270 km e larga 110 km (la forma dell’isola è molto simile all’impronta di un piede!)
I pastori sardi sono ben 35.000 (su circa 1.650.000 abitanti) e allevano il 38% degli ovini di tutta Italia!
Nella città di Alghero (sulla costa occidentale) c’è una comunità catalana: qui si parla ancora catalano e c’è anche un’università di lingua e cultura catalana!
Il nome "Sardegna" deriva probabilmente da una parola fenicia "shardàn".
In Sardegna si trova l’ulivo più grande del Mediterraneo, a S’Ortu Mannu (provincia di Cagliari).
La Sardegna copre il 90% della produzione nazionale di sughero!

 

FIORA