IL PARADISO
|
Secondo la concezione del mondo dell’epoca, il Paradiso è formato da nove cieli concentrici che circondano la Terra: i cieli della Luna, di Mercurio, di Venere, di Marte, di Giove, di Saturno, delle Stelle Fisse e il Primo Mobile, al di là dei quali sta l’Empireo. Il movimento dei cieli è comandato dalle intelligenze angeliche, che influiscono anche sulla vita della natura e dell’uomo sulla Terra. Nel Paradiso si trovano le anime dei beati e dei santi, che hanno sede nell’Empireo, dove possono pienamente godere della visione di Dio. Le anime del Paradiso non sono raffigurate nella loro fisicità e corporeità come quelle dell’Inferno e del Purgatorio, sono invece descritte con un gioco di luci, colori, suoni e figure geometriche. La grandezza della rappresentazione che Dante fa del Paradiso sta proprio nel parlare di ciò che non può essere detto, nel rendere sensibile e intellegibile ciò che per definizione sta oltre la sensibilità umana. Beatrice accompagna Dante fino all’Empireo: qui subentra una nuova guida, San Bernardo, che porterà il poeta alla visione di Dio. FIORA
|