Passato prossimo e imperfetto
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PASSATO PROSSIMO E IMPERFETTO

Cerchiamo di capire l’uso di questi due importanti tempi verbali, molto usati nella lingua italiana. Innanzitutto c’è da dire che il passato prossimo si usa per azioni definite e fatti compiuti collocabili in un contesto temporale definito.

 

Ieri pioveva.

ma

Ieri è piovuto tutto il giorno.

 

Sia chiaro, in alcuni casi è possibile usare entrambi i tempi indifferentemente, e in questo caso conta l’intenzione di chi parla: se si vuole comunicare semplicemente ciò che è successo si userà il passato prossimo, se si vuole dare carattere descrittivo alla narrazione si userà l’imperfetto.

 

I primi giorni in Italia non ho capito assolutamente niente di italiano.

ma

I primi giorni in Italia non capivo assolutamente niente di italiano.

 

Vediamo adesso i casi in cui si deve usare l’imperfetto:

Dopo mentre

Mentre dormivo hanno bussato alla porta.

Con Stare + gerundio

Stavo pulendo la gabbia e l’uccellino è volato via.

Con Stare per + infinito

Stavo per chiamarti proprio quando sei arrivata.

Azione interrotta da un’altra azione al passato prossimo.

Mentre facevo la doccia è andata via l’acqua.

Descrizioni in generale

Ieri c’era un sole splendido e il mare era bellissimo

Abitudini

Da bambino dormivo sempre nel lettone di mamma e papà.

Azioni contemporanee (deve trattarsi di due azioni indefinite, che richiedono l’uso dell’imperfetto)

Mentre guidavo ascoltavo la radio.

Motivazioni a un fatto

Sono andato a letto perché ero stanco.

Possibilità, obblighi, volontà, desideri realizzati o non realizzati.

Fermiamoci su quest’ultimo caso, che è un po’ più difficile degli altri.

Se dico

Ieri volevo andare a letto presto.

io comunico solamente la mia volontà, ma la persona che mi ascolta non capisce se ieri sono andato a letto presto o no.

Ieri volevo andare a letto presto, e dunque non sono uscito. (volontà realizzata)

Ieri volevo andare a letto presto ma sono uscito e ho fatto le due. (volontà non realizzata)

Se invece dico

Ieri sono voluto andare a letto presto

significa che effettivamente e senza alcun dubbio sono andato a letto presto.

 

E’ possibile usare l’imperfetto anche nel presente in sostituzione del condizionale presente per fare una richiesta gentile.

Dal macellaio: "Buongiorno, volevo un chilo di salsicce, per favore".

 

Provate a mandarci dei brevi testi, raccontateci qualcosa! In questo modo potremo vedere se per voi è chiaro l’uso dei due tempi.

ENZO