3…7…10: NUMERI PERFETTI !
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Nella Bibbia, il numero 7 è considerato un numero perfetto che indica molteplicità e infinità. Sicuramente Dante conosceva il valore simbolico dei numeri (la Divina Commedia ha infatti una perfetta struttura numerica) e magari sarebbe incuriosito dal sapere che in questi anni si ricordano i 700 anni della sua opera maggiore. Il quotidiano italiano La Repubblica ha infatti pubblicato un articolo (29 agosto) sul grande viaggio oltremondano che, secondo le più attente ricostruzioni, Dante "fece" esattamente sette secoli fa. Ma guardiamo più da vicino la logica numerica della Commedia: il nostro poeta prende in considerazione due numeri perfetti della tradizione religiosa, 3 (numero della Trinità) e 100. L’opera è composta infatti da 3 cantiche; ogni cantica contiene 33 canti, eccetto l’Inferno, che ne ha uno in più: il totale dei canti arriva quindi a 100. A livello stilistico, la forma metrica usata da Dante si chiama terza rima, basata su tre strofe (ciascuna di tre versi) legate fra loro con un sistema di rime incatenate (schema: A,B,A,B,C,B,C,D,C, etc…). Anche la struttura dei 3 regni dell’oltretomba rispecchia dei precisi rapporti numerici: nell’Inferno, i dannati sono divisi in 3 categorie principali (incontinenti, violenti, fraudolenti); i cerchi dell’Inferno sono nove, ma se contiamo anche l’Antinferno diventano 10 ! Lo stesso vale per il Purgatorio e il Paradiso, entrambi suddivisibili in dieci parti. Tutto ciò dimostra la grande organizzazione, lo studio meticoloso, l’attenzione ai particolari (nonché la genialità) che hanno preceduto e accompagnato la stesura della Divina Commedia. Chissà quanti altri segreti racchiude ancora il personaggio Dante e la sua opera?
FIORA
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